L’alta pressione sanguigna mette in pericolo la vita: l’ipertensione danneggia soprattutto 5 organi vitali

L’ipertensione incontrollata può portare a disabilità, cattiva qualità della vita, ma anche ad un infarto o ictus mortale, inoltre l’ipertensione indebolisce e danneggia gli organi umani più importanti.

L’ipertensione arteriosa non rappresenta solo un rischio per l’insorgenza di malattie cardiache, perché l’ipertensione colpisce l’organismo in numerosi modi e causa quindi numerose complicazioni. I medici ci ricordano che l’ipertensione è chiamata il “killer silenzioso” per un motivo perché può danneggiare il corpo inosservato per anni prima che si manifestino i sintomi. Inoltre, l’ipertensione incontrollata può portare a disabilità, scarsa qualità della vita e persino a un infarto o ictus fatale. Il trattamento e i cambiamenti nello stile di vita possono aiutare a controllare l’ipertensione per ridurre il rischio di complicanze potenzialmente letali.

L’alta pressione sanguigna danneggia gli organi umani più importanti

L’ipertensione è una pressione sanguigna persistentemente elevata sulle pareti dei vasi sanguigni quando il cuore si contrae – quando pompa il sangue. Ciò significa che questo processo nel corpo danneggia prima le arterie, il cuore, il cervello, i reni, gli occhi e influenza determinate attività.

1. Danni alle arterie

Le arterie sane sono flessibili, forti ed elastiche. La loro parete interna è liscia in modo che il sangue scorra liberamente, fornendo agli organi e ai tessuti vitali sostanze nutritive e ossigeno. Tuttavia, l’ipertensione aumenta gradualmente la pressione del sangue che scorre nelle arterie, tanto che l’ipertensione può causare:

  • Arterie danneggiate e ristrette. L’ipertensione può danneggiare le cellule delle pareti interne delle arterie. Quando i grassi provenienti dal cibo entrano nel flusso sanguigno, possono accumularsi nelle arterie danneggiate. Alla fine, le pareti delle arterie diventano meno elastiche, limitando il flusso del sangue attraverso il corpo.
  • Aneurisma. Nel corso del tempo, la pressione costante del sangue che scorre attraverso un’arteria indebolita può causare l’espansione di una parte della sua parete e la formazione di un rigonfiamento, o aneurisma. Un aneurisma può potenzialmente rompersi e causare emorragie interne pericolose per la vita. Può formarsi in qualsiasi arteria, ma è più comune nell’arteria più grande del corpo: l’aorta.

2. Danni al cuore

L’ipertensione può causare molti problemi cardiaci, i più comuni dei quali sono:

  • Coronaropatia. Le arterie, che sono ristrette e danneggiate dalla pressione alta, hanno difficoltà a far arrivare il sangue al cuore. Un flusso sanguigno insufficiente al cuore può causare dolore toracico (angina), ritmo cardiaco irregolare (aritmia) o attacco cardiaco.
  • Ventricolo sinistro ingrossato. L’ipertensione “costringe” il cuore a lavorare di più per pompare il sangue al resto del corpo. Ciò provoca un ispessimento del ventricolo sinistro inferiore del cuore e un ventricolo sinistro ispessito aumenta il rischio di infarto, insufficienza cardiaca e morte cardiaca improvvisa.
  • Insufficienza cardiaca. Nel corso del tempo, lo sforzo sul cuore causato dall’ipertensione può causare l’indebolimento del muscolo cardiaco e il suo funzionamento in modo meno efficiente. Alla fine, il cuore, così oberato di lavoro e indebolito, comincia a cedere.

3. Danno cerebrale

Il cervello dipende dall’afflusso di sangue per funzionare correttamente, così come dalle sostanze nutritive che il sangue gli fornisce. L’ipertensione può influenzare il cervello nei seguenti modi:

  • Attacco ischemico transitorio. A volte chiamato “mini-ictus”, è una breve e temporanea interruzione del flusso sanguigno al cervello. Anche le arterie indurite o i coaguli di sangue causati dall’ipertensione possono causare un attacco ischemico transitorio, che spesso è un segnale di avvertimento di un ictus.
  • Colpo. Un ictus si verifica quando una parte del cervello non riceve abbastanza ossigeno e sostanze nutritive, il che porta alla morte delle cellule cerebrali. I vasi sanguigni danneggiati dall’ipertensione possono restringersi, scoppiare o perdere liquidi. L’ipertensione può anche causare la formazione di coaguli di sangue nelle arterie che portano al cervello, bloccando il flusso sanguigno e causando potenzialmente un ictus.
  • Demenza. Le arterie ristrette o bloccate possono limitare il flusso di sangue al cervello, portando a un certo tipo di demenza (demenza vascolare). Un ictus, che interrompe il flusso di sangue al cervello, può anche causare demenza vascolare.
  • Lieve deterioramento cognitivo. Questa condizione è una fase di transizione tra i cambiamenti nella comprensione e nella memoria che generalmente derivano dall’invecchiamento e i problemi più gravi causati dalla demenza. Gli studi dimostrano che la pressione alta può portare a un lieve deterioramento cognitivo.

4. Danno renale

I reni filtrano i liquidi in eccesso e i rifiuti dal sangue e questo processo richiede vasi sanguigni sani. L’ipertensione può danneggiare i vasi sanguigni dei reni e, se qualcuno ha anche il diabete, ciò non può che peggiorare il danno. I problemi renali causati dalla pressione alta sono:

  • Cicatrici renali (glomerulosclerosi). Questo tipo di danno renale si verifica quando i minuscoli vasi sanguigni all’interno del rene si cicatrizzano e non riescono a filtrare efficacemente i liquidi e i rifiuti dal sangue. La glomerulosclerosi può portare a insufficienza renale.
  • Insufficienza renale. La pressione alta è una delle cause più comuni di insufficienza renale. I vasi sanguigni danneggiati impediscono ai reni di filtrare efficacemente i rifiuti dal sangue, consentendo l’accumulo di livelli pericolosi di liquidi e rifiuti. Il trattamento può includere la dialisi o il trapianto di rene.

5. Danni agli occhi

L’ipertensione può danneggiare i piccoli e delicati vasi sanguigni che forniscono sangue agli occhi, causando:

  • Danni ai vasi sanguigni della retina (retinopatia). Il danno ai vasi sanguigni nel tessuto sensibile alla luce nella parte posteriore dell’occhio (la retina) può portare a sanguinamento nell’occhio, visione offuscata e completa perdita della vista. Il diabete, oltre all’ipertensione, aumenta il rischio di retinopatia.
  • Accumulo di liquido sotto la retina (coroidopatia). La coroidopatia può portare a una visione distorta o talvolta a cicatrici che compromettono la vista.
  • Danno ai nervi (neuropatia ottica). Il flusso sanguigno bloccato può danneggiare il nervo ottico, causando sanguinamento negli occhi o perdita della vista.
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